Lemonade, quotata al NYSE dal 2020 e fondata da Daniel Schreiber e Shai Wininger, resta il riferimento globale dell'insurtech native digital. L'azienda è arrivata a oltre 2 milioni di clienti, ma il loss ratio elevato — tipico delle startup assicurative in fase di scaling — pesa ancora sulla redditività.
In Europa il segmento è frammentato: la greca Hellas Direct e la francese Luko hanno raccolto round importanti ma hanno dovuto rivedere i piani di crescita. Wefox, scaleup tedesca con presenza in Italia, ha attraversato una pesante ristrutturazione tra 2023 e 2024.
Il modello vincente sembra emergere dalla collaborazione con i gruppi assicurativi tradizionali — Generali, AXA, Allianz — che cercano canali digitali e propongono fondi corporate venture per acquisire startup specializzate.