Gli aggregatori di open banking — quelle infrastrutture che permettono alle app di leggere i conti bancari dei clienti via API — sono diventati negli anni un'industria a sé. Plaid, fondata negli Stati Uniti da Zach Perret e William Hockey, ha costruito una rete che copre la maggior parte delle banche americane. Visa ha tentato un'acquisizione da 5,3 miliardi nel 2020, bloccata dal Department of Justice.
Tink, fondata in Svezia, è stata acquisita da Visa nel 2022 per 1,8 miliardi di euro e oggi è il principale aggregatore europeo. TrueLayer, britannica, ha attraversato round di down-funding nel 2023-2024 ma resta tra i player principali.
Per le fintech che vogliono offrire account information o payment initiation, la scelta tra questi tre operatori è ormai una decisione di architettura. Il consolidamento della categoria è probabilmente solo all'inizio.