L'agrivoltaico — pannelli fotovoltaici elevati o sospesi che permettono la coltivazione sottostante — è diventato uno dei filoni più finanziati del greentech italiano. Il decreto PNRR ha stanziato 1,7 miliardi di euro a fondo perduto per impianti innovativi con altezza minima e tracciamento attivo, gestiti dal GSE.
I primi bandi sono stati assegnati nel 2024 e i cantieri sono partiti tra Lazio, Sardegna e Puglia. Tra gli operatori più attivi figurano Enel Green Power, Edison, EF Solare e diversi sviluppatori indipendenti come Renantis e RWE.
Il vantaggio dell'agrivoltaico è duplice: produce energia rinnovabile e mantiene la destinazione agricola del suolo, riducendo i conflitti sull'uso del territorio. La sfida resta dimostrare la compatibilità reale tra colture e infrastruttura solare nel lungo periodo.