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Climeworks, Carbfix e la cattura diretta della CO2: industria emergente o nicchia perpetua?

L'impianto Mammoth in Islanda è operativo. Ma i costi per tonnellata restano lontani dalla parità con i crediti volontari di mercato.

CZ

Caterina Zhao

11 Aprile 2026 · 7 min di lettura

Climeworks, Carbfix e la cattura diretta della CO2: industria emergente o nicchia perpetua?

Climeworks, startup svizzera fondata da Christoph Gebald e Jan Wurzbacher, è il leader globale della direct air capture (DAC). L'impianto Mammoth in Islanda, attivato nel 2024, è il più grande impianto di cattura diretta al mondo, sviluppato con la partner islandese Carbfix per lo stoccaggio mineralizzato.

I costi restano un nodo: oltre 600 dollari per tonnellata di CO2 catturata. Ben lontani dai 100-150 dollari ritenuti necessari per la commerciabilità su larga scala.

I clienti corporate — Microsoft, Stripe, Shopify, JPMorgan — pagano oggi un premium per crediti high-quality, ma il mercato volontario non basta da solo a sostenere lo scaling industriale dell'industria.

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