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Eolico offshore: dopo le perdite di Ørsted, l'industria si riorganizza

Aumento dei costi e rinegoziazione degli accordi PPA hanno colpito il settore. Vestas e Siemens Gamesa rivedono le strategie.

XL

Xiaomeng Liu

3 Aprile 2026 · 6 min di lettura

Eolico offshore: dopo le perdite di Ørsted, l'industria si riorganizza

L'eolico offshore europeo ha attraversato uno dei suoi anni più difficili. Ørsted, leader mondiale del settore, ha registrato significative perdite da svalutazione su progetti negli Stati Uniti, in particolare Ocean Wind 1.

Il problema è strutturale: aumento dei costi delle materie prime, tassi di interesse, ritardi nelle catene di fornitura. Diversi accordi PPA firmati prima dell'inflazione del 2022-2023 sono diventati anti-economici.

Vestas e Siemens Gamesa hanno annunciato ristrutturazioni e selezione più stringente dei progetti. Per l'Europa, l'obiettivo 300 GW di eolico offshore al 2050 resta in piedi ma richiederà condizioni di mercato più stabili.

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