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Shipping: ammoniaca, metanolo e idrogeno per decarbonizzare il trasporto marittimo

Maersk, CMA CGM e MSC investono su carburanti alternativi. L'IMO ha fissato il net zero al 2050, ma l'infrastruttura è ancora minima.

CZ

Caterina Zhao

31 Marzo 2026 · 7 min di lettura

Shipping: ammoniaca, metanolo e idrogeno per decarbonizzare il trasporto marittimo

Il trasporto marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali. L'International Maritime Organization (IMO) ha alzato il target di decarbonizzazione al net zero entro il 2050, con tappe intermedie ambiziose al 2030 e 2040.

Maersk ha già messo in mare la prima portacontainer dual-fuel a metanolo, la Laura Mærsk, e ne ha ordinate altre. CMA CGM punta sul GNL come ponte e sul biometano. MSC sta valutando l'ammoniaca per le navi di nuova generazione.

Il vero collo di bottiglia è l'infrastruttura di bunkering nei porti: senza una rete globale di rifornimento per i nuovi carburanti, gli armatori restano cauti negli ordini.

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