Il trasporto marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali. L'International Maritime Organization (IMO) ha alzato il target di decarbonizzazione al net zero entro il 2050, con tappe intermedie ambiziose al 2030 e 2040.
Maersk ha già messo in mare la prima portacontainer dual-fuel a metanolo, la Laura Mærsk, e ne ha ordinate altre. CMA CGM punta sul GNL come ponte e sul biometano. MSC sta valutando l'ammoniaca per le navi di nuova generazione.
Il vero collo di bottiglia è l'infrastruttura di bunkering nei porti: senza una rete globale di rifornimento per i nuovi carburanti, gli armatori restano cauti negli ordini.