Suno e Udio: la musica generativa entra nel mirino delle major
Le due startup AI hanno raccolto centinaia di milioni. Universal, Sony e Warner hanno avviato cause per uso non autorizzato dei cataloghi.
Caterina Zhao
23 Aprile 2026 · 6 min di lettura
Le due startup AI hanno raccolto centinaia di milioni. Universal, Sony e Warner hanno avviato cause per uso non autorizzato dei cataloghi.
Caterina Zhao
23 Aprile 2026 · 6 min di lettura

Suno, fondata a Cambridge (Massachusetts) nel 2022, ha chiuso a maggio 2024 un round Series B da 125 milioni di dollari guidato da Lightspeed. Udio, rivale diretta, ha raccolto 10 milioni in seed da a16z e Will.i.am. Entrambe permettono di generare brani completi a partire da un prompt testuale.
A giugno 2024 RIAA, per conto di Universal Music Group, Sony Music Entertainment e Warner Records, ha depositato cause negli Stati Uniti contro entrambe le startup, accusandole di aver addestrato i modelli su master protetti da copyright.
Il dossier è cruciale per definire i limiti del fair use sui dataset di addestramento. La direzione che prenderanno le corti americane condizionerà tutta la generazione musicale assistita dall'AI nei prossimi anni.

Dopo due anni di pilot, le grandi imprese europee chiedono metriche concrete agli agenti autonomi. Salesforce, ServiceNow e Microsoft rispondono con framework di valutazione.

Dopo il Series C da 1,7 miliardi guidato da ASML, Mistral consolida il primato europeo. Anthropic raccoglie altri 10 miliardi da Google.

Fondata dall'ex co-CEO di Salesforce, Sierra ha chiuso il 2025 con una valutazione da 10 miliardi di dollari. Agent Studio 2.0 punta a sostituire i click.