L'industria del giocattolo è uno dei settori a più alta intensità plastica del manifatturiero consumer. Lego ha annunciato un investimento di oltre un miliardo di dollari nei prossimi anni per eliminare progressivamente la plastica vergine fossile dai propri mattoncini, sostituendola con e-methanol e bioplastiche da fonti rinnovabili.
Mattel ha esteso il programma PlayBack, che permette il take-back e il riciclo dei propri prodotti, a oltre quindici paesi. Hasbro punta su materiali compostabili per le linee preschool e ha eliminato il blister rigido dal packaging di Monopoly e Cluedo.
In Europa, scaleup come la spagnola Lekue Toys e la tedesca Hape stanno costruendo un posizionamento sul giocattolo in legno certificato FSC e bioplastica da canna da zucchero. Il segmento eco premium cresce a doppia cifra annua, sostenuto dalla domanda dei genitori millennial.