Water tech: il filone meno raccontato del greentech europeo
Tra trattamento acque, monitoraggio e desalinizzazione cresce un ecosistema di startup attente al tema più sottovalutato della transizione.
Caterina Zhao
19 Marzo 2026 · 5 min di lettura
Tra trattamento acque, monitoraggio e desalinizzazione cresce un ecosistema di startup attente al tema più sottovalutato della transizione.
Caterina Zhao
19 Marzo 2026 · 5 min di lettura

Le startup del settore water tech ricevono molto meno attenzione mediatica di quelle dell'energia, ma il problema dell'acqua è centrale per la transizione ecologica. Trattamento, monitoraggio, desalinizzazione e riuso sono tutti segmenti in crescita.
Tra i casi noti, l'olandese Hydraloop sui sistemi di riuso domestico, la danese Aquaporin sulle membrane biomimetiche, la francese Aquassay sull'efficienza idrica industriale.
L'Italia ospita realtà come Beeplanet sul recupero industriale e diverse spin-off accademiche tra Milano, Pisa e Genova. La domanda è strutturale: i fondi di investimento dedicati restano però pochi.

Mentre il fotovoltaico cresce a doppia cifra, i sistemi di accumulo trasformano l'economia delle utility.

Fondata da Claudio Spadacini, l'azienda di Milano ha attivato il primo impianto commerciale in Sardegna. Accordi con Ørsted, Edison e A2A.

Diversi grandi progetti annunciati nel 2022-2023 sono stati cancellati o ridimensionati. Restano i casi solidi di Sunfire, Nel e ITM Power.