L'agricoltura rigenerativa — cover crops, no-till, rotazioni, integrazione zootecnica — è uscita dalla nicchia agronomica ed è entrata nei programmi di sostenibilità delle multinazionali alimentari. Nestlé ha annunciato l'obiettivo di approvvigionare il 50% degli ingredienti chiave da agricoltura rigenerativa entro il 2030.
Danone e PepsiCo hanno lanciato programmi simili, finanziando direttamente la transizione di centinaia di migliaia di ettari. Le startup di carbon farming come l'americana Indigo Ag e l'europea Soil Capital aggregano gli agricoltori e certificano l'incremento di carbonio nel suolo per generare crediti.
Il nodo è la misurazione: i protocolli MRV (monitoring, reporting, verification) sono ancora frammentati e i prezzi dei crediti agricoli oscillano fortemente. Ma per l'industria food è la principale leva concreta sullo Scope 3.