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BYD in Europa: lo stabilimento ungherese e la sfida ai dazi UE

Il colosso cinese costruisce a Szeged la prima fabbrica EU. La Commissione ha imposto dazi compensativi fino al 35,3% sulle vetture importate dalla Cina.

CZ

Caterina Zhao

24 Aprile 2026 · 6 min di lettura

BYD in Europa: lo stabilimento ungherese e la sfida ai dazi UE

BYD ha confermato a fine 2023 la costruzione del proprio primo stabilimento europeo a Szeged, in Ungheria, con avvio della produzione previsto nel 2025. È la mossa per aggirare i dazi compensativi che la Commissione Europea ha imposto a fine 2024 sulle BEV importate dalla Cina, fino al 35,3% per BYD, SAIC e altri produttori.

Il gruppo cinese, fondato da Wang Chuanfu, ha superato Tesla nelle vendite globali di BEV nel quarto trimestre 2023 e si è confermato leader nel 2024-2025. Il portafoglio integra BEV puri e ibridi plug-in, con un'integrazione verticale unica sulle batterie LFP.

Per l'industria automobilistica europea il dossier è esistenziale: senza un riallineamento dei costi e dell'innovazione su batterie e software, la quota di mercato cinese in Europa è destinata a crescere strutturalmente.

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