Mosa Meat e la lunga strada del burger coltivato in Europa
La startup olandese fondata da Mark Post resta il riferimento europeo della carne coltivata. Ma l'iter EFSA è ancora lungo.
Caterina Zhao
6 Aprile 2026 · 6 min di lettura
La startup olandese fondata da Mark Post resta il riferimento europeo della carne coltivata. Ma l'iter EFSA è ancora lungo.
Caterina Zhao
6 Aprile 2026 · 6 min di lettura

Mosa Meat, fondata a Maastricht da Mark Post — l'autore del primo burger coltivato presentato a Londra nel 2013 — è rimasta uno dei punti di riferimento europei per la carne coltivata. L'azienda ha completato lo scale-up del proprio impianto pilota.
Il nodo regolatorio resta determinante: l'EFSA non ha ancora autorizzato alcun prodotto a base di carne coltivata sul mercato UE, mentre Singapore e gli Stati Uniti hanno aperto la strada con i primi rilasci commerciali.
Sul fronte dei costi, Mosa ha lavorato sulla riduzione del prezzo dei mezzi di coltura, storicamente la voce più pesante del processo produttivo. La sfida è arrivare a un prezzo competitivo con la carne tradizionale di fascia alta.

Dal ridimensionamento di Infarm alla scala industriale di Planet Farms in Italia: il modello della fattoria verticale cambia pelle.

Il round è guidato da Kost Capital e Maia Ventures con CDP Venture Capital e Newtree Impact. Funding totale a 9,4 milioni di euro.

La startup svizzera diventa una delle infrastrutture chiave del biomanufacturing europeo, con clienti dell'industria food.