Oatly, simbolo della prima ondata mainstream del plant-based, ha attraversato un percorso complicato dopo l'IPO al Nasdaq del 2021. Le difficoltà operative degli impianti negli Stati Uniti hanno pesato sui conti.
La nuova fase è incentrata su disciplina industriale: razionalizzazione del network produttivo, focus sulla marginalità e ritorno sui mercati core europei e cinese, dove il marchio mantiene una forte distintività.
Per l'intero comparto plant-based, il caso Oatly è un caso di studio: dopo la fase del traffic e della crescita a tutti i costi, vince chi sa industrializzare la produzione con margini sostenibili.